Cenni storici
Sul sito dell'attuale abitato sorgeva la città capitale dei Sanniti Pentri, Bovianum (il toponimo sarebbe legato alla leggenda della migrazione dei Sabini: ricorderebbe il mitico bove della primavera sacra sabina).
La città fu importante municipio romano probabilmente ne1 43-41 a.C. divenne colonia. Nel periodo longobardo era Gastaldato; un terremoto la distrusse nel IX secolo; venne riedificata dove ora sorge Civita Superiore; l'abitato, dopo le distruzioni di Federico II, risorse nella parte in piano. Boxano ebbe a soffrire gravi danni per i terremoti dei secoli XIV e XV e per quello de1 1805.
All'inizio del periodo angioino la città era feudo quotato, ma questa situazione durò per poco tempo e ne1 1269 fu comprata da un cavaliere francese, Rozzolino di Mandastre, alla cui morte tornò ad essere feudo quotato. Nel 1451 era dei fratelli Sanframondo; in seguito divenne dei Pandone conti di Venafro. Per la ribellione nel 1528 di Carlo Pandone all’imperatore fu devoluto alla Regia Corte. Successivamente appartenne ai Sanchez, ai Di Lanoy, ai Carafa, ai Filomarino.