|
|
 |
|
 |
 |
Home Itinerari Non solo natura Itinerario turistico: Natura |
|
Itinerari... |
-
Venafro: Visita del castello Pandone (edificato presumibilmente nel X
se., durante la…
-
TERMOLI è senz'altro il centro principale, un ben amalgamato insieme di storia, tradizioni, cultura e turismo. La mole del castello…
-
Programma
per il soggiorno
1°
giorno
Arrivo in Molise a Sepino
SEPINO
/ ALTILIA Zona archeologica
BOJANO
-…
-
L’INVASO DI OCCHITO
È stato creato da un sbarramento delle acque del fiume Fortore, che ne
è…
-
IL CASTELLO MONFORTE A CAMPOBASSO (metà XVI secolo)
Prende il nome da Nicolò Monforte che, nel 1458, lo restaurò…
|
Newsletter
Iscriviti alla nostra newsletter. Per ricevere news, eventi, offerte.
|
|
Itinerario turistico: Natura |
|
|
L’INVASO DI OCCHITO
È stato creato da un sbarramento delle acque del fiume Fortore, che ne
è emissario e immissario, e interessa i territori dei comuni di
Gambatesa, Macchiavalfortore, Pietracatella,S.Elia a Pianisi, Tufara.
L’INVASO DEL LISCIONE
Si estende nei territori di Larino, Casacalenda e Guardialfiera.
L’invaso è stato realizzato nei primi anni 80 sbarrando con una diga
colossale le acque del Biferno.
IL FIUME BIFERNO
Il Biferno è l’unico fiume del Molise che scorre interamente in
territorio regionale.Anticamente chiamato Tifernus, nasce alle falde
del Matese presso Boxano e si snoda per 93 km.
IL FIUME TRIGNO
Dopo il Biferno è il corso d’acqua che più interessa i bacini idrici
molisani. Anticamente era denominato Trinius ed era fiume conosciuto
alle popolazioni italiche in quanto alcuni importanti centri dominavano
la sua valle, tra questi Pietrabbondante.
IL MASSICCIO DEL MATESE
Il massiccio del Matese si erge ad occidente in tutta la sua
spettacolare bellezza e si mostra, intatto, nelle sue valenze
naturalistiche e paesaggistiche. Dalle grotte che offrono inaspettati
ed incredibili percorsi sotterranei tra Guardiaregia, San Polo e
Campochiaro, agli inaspettati pianori che si aprono ad alta quota tra
le rocce affioranti e i crinali boscosi. I sentieri che si inerpicano
da valle a monte,una fitta maglia di percorsi lungo i quali le tracce
delle millenarie storie degli uomini di queste montagne si alterano
alle testimonianze tangibili alle più antiche fasi della vita di questi
luoghi: i fossili del Matese, eccezionale e ricchissima evidenza delle
ere geologiche più antiche.
L’OASI WWF DI GUARDIAREGIA - CAMPOCHIARO
L’Oasi è situata nel territorio dei comuni di Guardiaregia e
Campochiaro, sul versante orientale molisano del massiccio del Matese
in provincia di Campobasso. Si tratta di una delle più estese oasi del
WWF Italia, infatti si sviluppa su due aree distinte, limitrofe tra
loro, per una superficie totale di circa 3000 ettari.
L’OASI LIPU A CASACALENDA
Alle pendici dei Monti Frentani, tra il massiccio del Matese e la costa
adriatica, si estende la più antica area protetta del Molise: l’oasi
Lipu di Casacalenda.Si tratta di un bosco collinare di circa 105 ettari
inserito in un paesaggio tipicamente rurale.
IL BOSCO MAZZOCCA A RICCIA
Situato all’estremità meridionale del territorio comunale, il bosco è
di forma irregolare ed occupa senza soluzione di continuità un ampio
pianoro che degrada dolcemente senza rilevanti accidentalità.
LE PIANELLE DI TUFARA
Tipica macchia appenninica, dalla sua quota di 980 metri s.l.m. domina
le valli che congiungono il Molise alla Puglia e alla Campania.
|
|
|
|
|
|
 |