Cenni storici
Un primo insediamento risalirebbe ad epoca sannitica (come da reperti venuti alla luce nell'agro); questo in seguito sarebbe divenuto colonia romana.
Il toponimo è "Saricia" nei documenti del XII secolo, "Ricia" in quelli del secolo XIV, ' "Ritia" negli altri del XVII secolo, e poi Riccia. Nel XII secolo il paese era feudo del Monastero dei SS. Pietro e Severo di Torremaggiore e tale rimase, pare, per tutto il periodo svevo; nei primi tempi della dominazione angioina fu concesso a Bartolomeo di Capua, ai cui discendenti appartenne fino all'estinzione del ramo dei principi di Riccia, nel 1792, quando venne devoluto al Regio Demanio.
Tra i vari esponenti di questa famiglia ricordiamo Andrea di Capua - divenuto feudatario di Riccia nel 1397 alla morte del padre -, che ebbe in moglie nel 1392, da re Ladislao di Durazzo, la sua ex moglie, Costanza di Chiaromonte, che morì a Riccia (il suo sepolcro è nella chiesa di Santa Maria delle Grazie).