Arte e cultura
Il paese, incuneato tra i colli Verzelli e Totaro, è dominato dalla imponente struttura del convento di Santa Maria delle Grazie, la cui fondazione pare sia posteriore al 1586 (il complesso venne chiuso nel 1809 e concesso al Comune). Si segnala il castello medievale che, pur avendo subito diversi rimaneggiamenti nel corso dei secoli, riesce ancora a dare l'idea della magnificenza di un tempo; esso conserva parte della cortina muraria originale e dei torrioni.
L'edificio di culto più importante è la chiesa di Santa Maria delle Rose, edificata probabilmente nel XIII secolo e più volte ristrutturata; all'interno, dalle forme settecentesche, sono notevoli la statua della Madonna delle Grazie (1745) del campobassano Paolo Di Zinno, l'organo costruito da Michele Bucci (1762) e lo splendido altare maggiore in marmo, sempre settecentesco.
Da segnalare anche la Fonte della terra e la Fonte della contrada dei Ciechi.
Le specialità gastronomiche locali sono "a pizze rendin'je" (impasto di farina di mais), e "pizze e foje" accompagnata da verdure campestri condite con olio.