Cenni storici
Il paese era posseduto in saffeudo nel XII secolo da Ruggiero di Molise; allora i1 toponimo era "Pratella" (poi "Rocca Petrella").
Con l'inizio della dominazione angioina era feudo di Raimondo e Berlingieri, nobili venuti dalla Provenza al tempo della conquista del Regno; devoluto alla Regia Corte, nel 1311 risulta essere di Guglielmo Alemanni. Dei successivi feudatari sono noti Lembo Stella (1409), Filippo Santangelo (1426 ca.), Paolo di Sangro, a cui era stato concesso nel 1443 da re Alfonso d'Aragona; i figli di questi, Alfonso e Carlo (1455), ne vennero poi privati per ribellione; concesso in feudo nel 1497 dal re Federico d'Aragona a Consalvo di Cordova, fu poi restitaito agli eredi di Sangro (Paolo e Antonio) nel 1518.
Nel 1566 venne acquistato da Dianora Pignatelli il cui figlio, Pardo Pappacoda, lo vendette nel 1570 a Giovannella e Giovan Camillo Mormile; successivamente, nel corso del Cinquecento, fu di Scipione di Costanzo (1588), di Paolo di Sangro (1583), di Pasquale Caputo (1599). Ultimi feudatari, i Pulce, ai quali appartenne dal 1781 al 1806.