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Arte e cultura
Il centro medievale di Agnone si sviluppò intorno alla chiesa di San Marco edificata nel 1444. Oggi del periodo medioevale ne rimane poco e nulla. La chiesa infatti, risente delle modifiche apportate nel periodo rinascimentale presentando svariati elementi del Barocco. In essa si venera San Cristanziano, Patrono della Città, il cui culto ad Agnone, assieme a quello di Sant'Emidio, fu portato da mercanti ascolani.
La chiesa di Sant'Antonio Abate presenta all'esterno un campanile settecentesco, uno splendido finestrone tardo barocco e un portale gotico, all'interno invece sono presenti numerose opere del XVIII secolo.
Da segnalare anche la chiesa di Sant'Emidio con un elegante portale gotico. L'interno è a due navate ed è soprattutto famosa perchè conserva alcune opere scultoree dell'illustre Giovanni Dupre' e di sua figlia Amalia e un bel crocifisso di G. Monteverde.
Altra chiesa con facciata in stile gotico è quella di San Francesco, parte integrante di un complesso conventuale costruito nel corso del Medioevo.
All'interno del centro abitato sono di grande interesse anche alcuni edifici civili. Molto importanti sono le costruzioni di Casa Nuonno con la bottega d'orafo, casa Apollonio che nelle sua mura presenta una formella del XIV secolo con scena di aratura. Reperti di grande importanza sono presso il deposito comunale per i Beni Culturali, in custodia all'Archeoclub di Agnone. Nei locali adiacenti la chiesa di Sant'Emidio, vi è una ricca biblioteca, detta Emidiana, che possiede circa novemila volumi ( alcuni dei quali antichissimi).
Agnone è famosa in tutto il mondo per la presenza dell'antica Fonderia Pontificia Marinelli che ha una tradizione secolare per la costruzione di campane.
Questa antica città d'arte è fra i pochi comuni d'Italia a potersi fregiare della Bandiera Arancione, il riconoscimento del Touring Club Italiano che certifica la qualità turistico-ambientale delle località.
Frequentatissima località turistica è, infine, Staffoli (a 14 Km dal paese) dove è ricostruito un piccolo mondo di quello che era il Western Americano con tanto di saloon, spazi per rodei, alloggi, ristorazione, shopping, allevamenti, caccia, funghi, tartufi e poi cavalli, trekking, feste country, raduni, spostamenti di mandrie, vita agreste e tranquiille serate davanti al camino. Ma Staffoli è soprattutto sinonimo di natura con boschi di querce e di conifere estesi per decine di chilometri quadrati, verdi pascoli e limpidi torrenti, archeologia sannita e tracce di civiltà transumante, natura di primitiva bellezza dove, da sempre presente, l'uomo ha lasciato segni discreti che si integrano perfettamente con l'ambiente.
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