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Arte e cultura:
Nel paese, circondato da uliveti, è da vedere la chiesa parrocchiale. Merita una visita la frazione Santa Maria Oliveto, su un colle, interessante per la lunga cerchia turrita (12 sono le torri) che attesta come questa in antico fosse stata un castrum esso venne costruito nel 1059 ca. dall'abate di S. Vincenzo al Volturno, Giovanni V, a difesa dei discendenti di quei coloni chiamati nel 939 da un suo predecessore, Raimbaldo, a coltivare le terre della sottostante piana - che appartenevano all'abbazia ed erano state desolate dai saraceni nell'882 - dove sorgeva la chiesa (ora non più esistente) di S. Maria Oliveto (documentata sin dal IX secolo); notevoli sono gli affreschi, databili tra la fine del XIII e gli inizi del XIV secolo, che decorano l'abside dell'antica chiesa di San Lorenzo, raffiguranti Cristo benedicente tra angeli, gli Apostoli, e la Crocifissione.
Piatto tipico della gastronomia locale è il "baccalà alla m'ntanara".
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